La Via Francigena

Tutte le tappe della Via Francigena

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TAPPA N. 12
Punto di partenza: Mortara
Punto d'arrivo: Garlasco
Difficoltà: mediamente difficile
Dislivello in salita: 17 m
Dislivello in discesa: 34 m
Lunghezza del percorso: circa 20,1 km
Tempo di percorrenza: circa 5 ore e 15 minuti
Segnaletica: buona
In sintesi: appena lasciata Mortara si incontra l'abbazia di Sant'Albino fondata nel V sec. e succesivamente rimaneggiata, ora punto tappa per i pellegrini che transitano da Mortara. Un bel percorso tra campi coltivati, canali irrigui e inattese macchie d'alberi porta a Tromello, tappa dell'itinerario di Sigerico. Il percorso si svolge prevalentemente su comode strade campestri; si percorrono strade asfaltate esclusivamente nelle cittadine. Al di fuori dei centri abitati non è possibile rifornirsi d'acqua, unico punto di ristoro a Tromello.


TAPPA N. 13
Punto di partenza: Garlasco
Punto d'arrivo: Pavia
Difficoltà: mediamente difficile
Dislivello in salita: 58 m
Dislivello in discesa: 78 m
Lunghezza del percorso: circa 25,2 km
Tempo di percorrenza: circa 6 ore
Segnaletica: buona
In sintesi: la prima parte del percorso, fino alla confluenza con il Ticino, si svolge nelle belle campagne pavesi, irrigate dai numerosi canali e interrotte da casolari e macchie d'alberi. Splendido l'atttraversamento del Parco del Ticino lungo il tracciato del sentiero E1, che qui si sovrappone alla via Francigena. Le viste sul fiume e i fitti boschi, uniti ad una variegata presenza fuanistica, offrono uno spettacolo suggestivo. Al di fuori dei centri abitati non è possibile rifornirsi di cibo e bevande.


TAPPA N. 14
Punto di partenza: Pavia
Punto d'arrivo: Santa Cristina
Difficoltà: mediamente difficile
Dislivello in salita: 60 m
Dislivello in discesa: 55 m
Lunghezza del percorso: circa 28 km
Tempo di percorrenza: circa 6 ore e 40 minuti
Segnaletica: buona
In sintesi: la tappa attraversa la pianura alluvionale del Basso Pavese, dove si incontrano i caratteristici terrazzi fluviali in prossimità di S. Lazzaro, di Belgioioso e di S. Cristina. Interessanti le testimonianze architettoniche presenti sul percorso, rappresentate soprattutto da edifici religiosi: dalla maestosa facciata di S. Michele a Pavia, alla piccola chiesa di S. Giacomo. Molti i tratti in banchina, ma su strade quasi prive di traffico; prestare attenzione nell'attraversare la rotonda sulla SS 617. Al di fuori dei centri abitati non è possibile rifornirsi d'acqua.


TAPPA N. 15
Punto di partenza: Santa Cristina
Punto d'arrivo: Orio Litta
Difficoltà: mediamente difficile
Dislivello in salita: 27 m
Dislivello in discesa: 40 m
Lunghezza del percorso: circa 16,8 km
Tempo di percorrenza: circa 3 ore e 50 minuti
Segnaletica: buona
In sintesi: nella tappa si costeggiano i bassi rilievi punteggiati di vigneti della collina di S. Colombano e, attraversato il centro di Miradolo Terme, s'incontra l'imponente mole del Castello di Chignolo Po. Attraversato il Lambro si entra in territorio Lodigiano, dove il percorso segue dapprima l'argine del fiume e poi le "arginelle" delle risaie fino a Orio Litta, regalando splendide viste. Prestare attenzione nell'attraversamento del ponte sul Lambro. Al di fuori dei centri abitati non è possibile rifornirsi d'acqua.


TAPPA N. 16
Punto di partenza: Orio Litta
Punto d'arrivo: Piacenza
Difficoltà: mediamente difficile
Dislivello in salita: 44 m
Dislivello in discesa: 43 m
Lunghezza del percorso: circa 22,1 km
Tempo di percorrenza: circa 5 ore e 30 minuti
Segnaletica: buona
In sintesi: lasciata Orio Litta si giunge in breve al Guado di Sigerico, il "Transitum Padi", dove si traghetta sull'altra sponda in località Soprarivo. Dopo un breve tratto sull'argine del Po, una serie di rettilinei su strade provinciali porta a Ponte Trebbia. Oltre il fiume una corsia ciclopedonale conduce alle porte di Piacenza. Prestare molta attenzione nell'accedere alla SS Emilia Pavese a Ponte Trebbia e al tratto di provinciale tra Calendasco e Incrociata. Al di fuori dei centri abitati non è possibile rifornirsi d'acqua.


TAPPA N. 17
Punto di partenza: Piacenza
Punto d'arrivo: Fiorenzuola
Difficoltà: mediamente difficile
Dislivello in salita: 65 m
Dislivello in discesa: 40 m
Lunghezza del percorso: circa 34 km
Tempo di percorrenza: circa 8 ore
Segnaletica: buona
In sintesi: dopo il tratto iniziale di Via Emilia, il percorso risale il corso del torrente Nure per poi attraversare le campagne piacentine. Suggestivi il Castello di Paderna e la chiesa isolata di Montanaro. Tappa impegnativa per la lunghezza, soprattutto nei mesi caldi; rifornirsi di molta acqua, perché non ci sono punti di appoggio lungo il tragitto. Informarsi sulle condizioni del guado del Nure alla partenza. Fare attenzione al transito sulla Strada dello Zappellazzo.


TAPPA N. 18
Punto di partenza: Fiorenzuola
Punto d'arrivo: Fidenza
Difficoltà: mediamente difficile
Dislivello in salita: 46 m
Dislivello in discesa: 50 m
Lunghezza del percorso: circa 22,3 km
Tempo di percorrenza: circa 5 ore e 30 minuti
Segnaletica: buona
In sintesi: l'ultima tappa di pianura offre l'opportunità di ammirare due edifici religiosi di grande interesse: l'Abbazia Cistercense di Chiaravalle della Colomba, con il suggestivo Chiostro, e il Duomo di Fidenza, pregevole esempio di romanico lombardo dedicato a San Donnino. Prestare attenzione nell'attraversare il ponte sull'autostrada tra Bastelli e Fidenza. Il guado sul torrente Stirone non presenta difficoltà. Al di fuori dei centri abitati non è possibile rifornirsi di acqua.


TAPPA N. 19
Punto di partenza: Fidenza
Punto d'arrivo: Fornovo
Difficoltà: mediamente difficile
Dislivello in salita: 607 m
Dislivello in discesa: 534 m
Lunghezza del percorso: circa 34,0 km
Tempo di percorrenza: circa 8 ore e 30 minuti
Segnaletica: buona
In sintesi: la prima tappa collinare regala i primi panorami e alcuni spunti di interesse paesaggistico. Dopo Medesano, nell'ultima parte del percorso, si attraversa il Parco Fluviale del Taro. Da vedere la Pieve di Cabriolo, il Castello di Costamezzana e la chiesa di Siccomonte. Prestare attenzione nel percorrere alcune provinciali, in particolare: un breve tratto dopo Cabriolo, da Osteria del Sole a Costamezzana e in entrata a Cella. I due guadi sul percorso non presentano difficoltà.


TAPPA N. 20
Punto di partenza: Fornovo
Punto d'arrivo: Cassio
Difficoltà: mediamente difficile
Dislivello in salita: 1035 m
Dislivello in discesa: 385 m
Lunghezza del percorso: circa 20,7 km
Tempo di percorrenza: circa 6 ore
Segnaletica: buona
In sintesi: dopo la prima salita, subito dopo Fornovo, si percorre un lungo tratto di provinciale della Val Sporzana per portarsi ai piedi di Bardone e Terenzo, due piccoli borghi caratterizzati dalle bellissime Pievi. Un'impegnativa salita porta al Castello di Casola, quindi continui saliscendi tra boschi di conifere impegnano il pellegrino fino all'arrivo all'Ostello di Cassio. Fare attenzione sulla Provinciale 39 nei tratti in cui si restringe la carreggiata. Al di fuori dei centri abitati non è possibile approvvigionarsi d'acqua.


TAPPA N. 21
Punto di partenza: Cassio
Punto d'arrivo: Passo della Cisa
Difficoltà: mediamente difficile
Dislivello in salita: 696 m
Dislivello in discesa: 457 m
Lunghezza del percorso: circa 18,9 km
Tempo di percorrenza: circa 5 ore
Segnaletica: buona
In sintesi: da Cassio si percorre la Statale della Cisa per poco più di 3 km (fare attenzione al traffico, moderato nei giorni feriali e intenso nei weekend) poi, su carrareccie e mulattiere, si arriva a Castellonchio. Il percorso incrocia e percorre ancora alcuni tratti di Statale fino a Berceto, con il Duomo di S. Moderanno. Un misto di strade asfaltate, sterrati e sentieri accompagna l'ascesa del Monte Valoria, da cui si gode uno spettacolare panorama. Scesi al Passo della Cisa, si ritorna verso Berceto sulla Statale per circa 2 km fino all'Ostello.


TAPPA N. 22
Punto di partenza: Passo della Cisa
Punto d'arrivo: Pontremoli
Difficoltà: mediamente difficile
Dislivello in salita: 527 m
Dislivello in discesa: 1327 m
Lunghezza del percorso: circa 19,3 km
Tempo di percorrenza: circa 5 ore e 15 minuti
Segnaletica: buona
In sintesi: dal Passo della Cisa si arriva su sentieri al Passo del Righetto dove, incrociata la statale, inizia una ripida e impegnativa discesa fino a Groppoli. Una lunga salita, dopo aver attraversato i borghi di Groppodalosio, Casalina e Topelecca, porta al Passo della Crocetta. Da qui una mulattiera scende fino ad Arzengio ed in breve si raggiunge l'affascinante Pontremoli, sorta tra due corsi d'acqua e caratterizzata dal gran numero di ponti. In questa tappa non sono presenti tratti pericolosi in promiscuità con il traffico.