La Via Francigena

Tutte le tappe della Via Francigena

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TAPPA N. 01
Punto di partenza: Hospice du Grand-Saint-Bernard
Punto d'arrivo: Echevennoz
Difficoltà: mediamente facile
Dislivello in salita: 75 m
Dislivello in discesa: 1283 m
Lunghezza del percorso: circa 15 km
Tempo di percorrenza: circa 4 ore
Segnaletica: buona
In sintesi: dopo l'immancabile visita al museo dell'Ospizio e all'attiguo canile in cui vengono allevati i campioni della razza San Bernardo, ci si incammina verso il confine. Da qui si segue una mulattiera panoramica che scende gradualmente verso valle. Si attraversano gli incantevoli borghi di Saint Rhemy en Bosses, Saint Leonard, Saint Oyen, Etroubles, e la tappa termina a Echevennoz, dove c'è un ostello. I più allenati possono proseguire verso Gignod o Aosta. Punti di ristoro si trovano in tutti i centri abitati; fontane frequentissime.


TAPPA N. 02
Punto di partenza: Echevennoz
Punto d'arrivo: Aosta
Difficoltà: mediamente facile
Dislivello in salita: 67 m
Dislivello in discesa: 728 m
Lunghezza del percorso: circa 13,6 km
Tempo di percorrenza: circa 3.30 ore
Segnaletica: buona
In sintesi: questa tappa si svolge in gran parte lungo suggestivi tratti di sentiero che costeggiano i "rus", antichi capolavori di ingegneria idraulica: piccoli canali artificiali che convogliano l'acqua dai torrenti verso i campi coltivati. I tratti pianeggianti lungo i canali si alternano a ripide discese, impegnative per ginocchia e articolazioni. Nella seconda parte della tappa si attraversano degli splendidi frutteti prima di entrare ad Aosta, città ricca di attrattive, soprattutto di epoca romana. Punti di ristoro a Gignod e Variney; molte le fontane.


TAPPA N. 03
Punto di partenza: Aosta
Punto d'arrivo: Chatillon
Difficoltà: mediamente difficile
Dislivello in salita: 740 m
Dislivello in discesa: 800 m
Lunghezza del percorso: circa 30 km
Tempo di percorrenza: circa 8.30 ore
Segnaletica: buona
In sintesi: la discesa della Valle d'Aosta è un percorso che si svolge quasi per intero sulla sinistra orografica della Dora. Il termine "discesa" non va inteso in senso letterale: l'esigenza di evitare il traffico costringe a un continuo saliscendi sul fianco settentrionale della vallata, accumulando un dislivello che rende la tappa piuttosto impegnativa. Le attrattive più importanti sono i vigneti e i castelli di Quart (che si costeggiano), Nus, Cly, Fenis (che si vedono in lontananza). Punti di ristoro a Nus e Chambave; fontane lungo tutto il percorso.


TAPPA N. 04
Punto di partenza: Chatillon
Punto d'arrivo: Verres
Difficoltà: mediamente difficile
Dislivello in salita: 634 m
Dislivello in discesa: 795 m
Lunghezza del percorso: circa 20,4 km
Tempo di percorrenza: circa 5 ore e 40 minuti
Segnaletica: buona
In sintesi: uscendo da Chatillon si percorre una salita piuttosto impegnativa, prima di imboccare l'ormai consueto sentiero che costeggia un rus fino a Saint Vincent. Da qui si rimane sul fianco sinistro della Vallée in direzione del bel castello di Saint Germain. Si scende lungo un tratto dell'antica strada delle Gallie, e una volta a valle si raggiunge Verrès lungo un impegnativo percorso di montagna o su un facile itinerario sulla destra della Dora. Punti di ristoro a Saint Vincent e Montjovet; fontane frequenti.


TAPPA N. 05
Punto di partenza: Verrès
Punto d'arrivo: Pont Saint Martin
Difficoltà: mediamente difficile
Dislivello in salita: 345 m
Dislivello in discesa: 364 m
Lunghezza del percorso: circa 16,8 km
Tempo di percorrenza: circa 4 ore e 30 minuti
Segnaletica: buona
In sintesi: una tappa ricca di spunti culturali: la splendida Parrocchiale di San Martino ad Arnad, forse la maggiore attrattiva "Francigena" del percorso valdostano; l'attraversamento dei due antichi ponti di Echallod e di Bard, delizioso villaggio dominato dal forte sede del Museo delle Alpi; e soprattutto l'ingresso a Donnas, lungo la Strada romana delle Gallie, prima di concludere la tappa di fronte al ponte romano di Pont Saint Martin. Punti di ristoro a Hone, Bard, Donnas. Fontane frequenti.


TAPPA N. 06
Punto di partenza: Pont Saint Martin
Punto d'arrivo: Ivrea
Difficoltà: mediamente difficile
Dislivello in salita: 368 m
Dislivello in discesa: 455 m
Lunghezza del percorso: circa 21,5 km
Tempo di percorrenza: circa 5 ore e 30 minuti
Segnaletica: buona
In sintesi: entrando in Piemonte i rilievi si addolciscono, le pendenze e i dislivelli del percorso diventano meno impegnativi. La tappa alterna borghi caratteristici a piacevoli tratti nella natura. Degni di nota il complesso di San Lorenzo, il borgo di Montestrutto e il Castello di Montalto. Da non perdere, a fine giornata, la visita del centro storico di Ivrea. Punti di ristoro a Carema, Settimo Vittone (fuori percorso) Borgofranco, Montalto. Fontane frequenti. Prestare la massima attenzione al tratto di statale che esce da Carema.


TAPPA N. 07
Punto di partenza: Ivrea
Punto d'arrivo: Viverone
Difficoltà: mediamente difficile
Dislivello in salita: 213 m
Dislivello in discesa: 165 m
Lunghezza del percorso: circa 20,5 km
Tempo di percorrenza: circa 5 ore e 30 minuti
Segnaletica: buona
In sintesi: una tranquilla tappa ai piedi della Serra di Ivrea, la più grande morena d'Europa, interessante formazione geologica che ci indica la direzione. Lungo il cammino si incontrano due splendide chiesette da poco restaurate: san Pietro, nei pressi di Bollengo, e "il Gesiun", un delizioso rudere in mezzo alla campagna, di cui sono rimasti solo i muri perimetrali e i resti di un affresco. Molto bello il villaggio-strada di Piverone, e spettacolari i panorami sul lago di Viverone. Punti di ristoro a Bollengo, Palazzo Canavese, Piverone. Fontane frequenti.


TAPPA N. 08
Punto di partenza: Viverone
Punto d'arrivo: Santhià
Difficoltà: mediamente difficile
Dislivello in salita: 61 m
Dislivello in discesa: 182 m
Lunghezza del percorso: circa 16,7 km
Tempo di percorrenza: circa 4 ore
Segnaletica: buona
In sintesi: la maggiore attrattiva della giornata è il Castello di Roppolo, dal quale si gode un bel panorama sull’anfiteatro morenico di Ivrea e sul lago di Viverone. Interessante la visita (gratuita) all’enoteca ricavata nelle antiche cantine. La discesa verso Cavaglià si svolge su strada campestre e, dopo il paese, si può visitare il Santuario di Nostra Signora del Babilone e raggiungere Santhià lungo tranquille strade di campagna. Punti di ristoro e acqua a Roppolo e Cavaglià.


TAPPA N. 09
Punto di partenza: Santhià
Punto d'arrivo: Vercelli
Difficoltà: mediamente facile
Dislivello in salita: 26 m
Dislivello in discesa: 79 m
Lunghezza del percorso: circa 26,8 km
Tempo di percorrenza: circa 6 ore
Segnaletica: buona
In sintesi: la tappa attraversa la pianura vercellese fortemente caratterizzata dalle numerose risaie, frequenti gli incontri con diverse specie avicole, attirate nella zona dalla presenza degli specchi d'acqua. Prestare attenzione agli attraversamenti della SS 413, in uscita da Santhià, e alle tre intersezioni con la SS 11 che corre parallela al percorso. Pochi i tratti in banchina su strade generalmente poco trafficate. Gran parte della tappa si svolge su tratturi e strade campestri, al di fuori dei centri abitati non è possibile rifornirsi d'acqua.


TAPPA N. 10
Punto di partenza: Vercelli
Punto d'arrivo: Robbio
Difficoltà: mediamente difficile
Dislivello in salita: 28 m
Dislivello in discesa: 38 m
Lunghezza del percorso: circa 18,9 km
Tempo di percorrenza: circa 4 ore e 30 minuti
Segnaletica: buona
In sintesi: la prima parte della tappa si sviluppa lungo l'argine del Sesia, tra pioppeti e risaie. Da Palestro si percorrono dapprima gli stretti arginelli che separano i campi allagati e, nell'avvicinarsi a Robbio, si transita in banchina lungo una strada provinciale poco trafficata. Prestare attenzione in uscita da Vercelli, dove si è costretti a percorrere un tratto di banchina sulla SS 11. Notevoli gli spunti di interesse storico-architettonico a Vercelli e Robbio. Al di fuori dei centri abitati non è possibile rifornirsi d'acqua.


TAPPA N. 11
Punto di partenza: Robbio
Punto d'arrivo: Mortara
Difficoltà: mediamente difficile
Dislivello in salita: 10 m
Dislivello in discesa: 19 m
Lunghezza del percorso: circa 14,3 km
Tempo di percorrenza: circa 3 ore e 30 minuti
Segnaletica: buona
In sintesi: tappa molto breve che, attraversando la piatta campagna della Lomellina, conduce su larghe strade sterrate, nella prima parte, e su tratturi erbosi, nella zona di Madonna del Campo. I tratti in banchina si svolgono su strade generalmente poco trafficate. Fare attenzione nell'attraversamento del ponte sul torrente Agogna e in uscita da Nicorvo. Interessanti a Robbio il monastero di S. Valeriano e la chiesa di S. Pietro, nei pressi della quale sorgeva un "Hospicium" per il ricovero dei pellegrini.