Valle di Ledro

Trincee di Bezzecca

© Testo e foto: Franco VOGLINO e Annalisa PORPORATO
cod. 001

MOTIVI DI INTERESSE
Sui passi della storia: visita alle Trincee di Bezzecca, luogo di frontiera che vide numerose battaglie e che le commemora, da quella Garibaldina del 1866 alla Prima Guerra Mondiale.
LOCALITÀ DI PARTENZA E DI ARRIVO
Bezzecca, via Lamarmora (680 m slm circa) – Colle Santo Stefano (710 m slm circa)
DIFFICOLTÀ
T - Turistico
DISLIVELLO
50 metri circa
DISTANZA
1 km circa giro circolare
TEMPO DI PERCORRENZA
1 ora circa compresa l’esplorazione delle trincee
TIPOLOGIA DI PERCORSO
Scale di vario genere, vie pavimentate, asfalto
SEGNALETICA
Cartelli
PERIODO CONSIGLIATO
Tutto l’anno
COME ARRIVARE
Valle di Ledro (Trentino) – A4 Milano-Venezia, uscita Brescia Est, direzione Madonna di Campiglio/Val Sabbia fino a Storo. Da qui indicazioni per Valle Ledro. In alternativa seguire la A22 direzione Brennero, uscita Rovereto Sud, direzione Mori/Arco di Trento. Raggiunta Riva del Garda seguire le indicazioni per Valle di Ledro. A Bezzecca seguire le indicazioni per la Val di Concei. Ci sono due parcheggi in prossimità dell’ingresso delle trincee.
DESCRIZIONE
Si parte dalla rampa evidenziata da un proiettile di mortaio. La rampa prosegue in leggera salita ma, in alternativa, si può salire lungo la scala a chiocciola metallica sulla destra che s’inerpica in galleria (82 gradini, chiusa in inverno). Da entrambe le vie si arriva facilmente alla Chiesa di Santo Stefano, risalente al 1521 e attualmente Ossario. Dal monumeto con obice posto quasi di fronte si apre un primo punto di vista. Si prosegue quindi al di là della chiesa. Non esiste un vero e proprio percorso poiché vi sono varie diramazioni delle trincee e dei camminamenti. Nella salita si trovano varie lapidi commemorative, una delle quali risale al 1866, posta a ricordo dei caduti italiani. Quando, nell’ottobre dello stesso anno gli austriaci ritornarono in possesso del territorio, la lapide venne abbattuta e gettata giù dal dirupo. Recuperata segretamente e sotterrata, venne di nuovo issata al suo posto nel 1919. Il punto sommitale del colle è evidenziato da una grossa croce bianca, con due lapidi a ricordo dei caduti italiani e austriaci.
PER SAPERNE DI PIÙ
Il 21 luglio 1866 Garibaldi ed i suoi uomini ebbero uno scontro vittorioso proprio nei dintorni di Bezzecca. Ma il 9 agosto dello stesso anno il Generale La Marmora spedì un dispaccio a Garibaldi: “Considerazioni politiche esigono imperiosamente la conclusione dell'armistizio, per il quale si richiede che tutte le nostre forze si ritirino dal Tirolo. D'ordine del Re, ella disporrà quindi in modo che per le ore 4 antimeridiane di posdomani, 11 agosto, le truppe da lei dipendenti abbiano ripassato la frontiera del Tirolo". Garibaldi rispose: "Ho ricevuto dispaccio 1072 - Obbedisco". Durante la Prima Guerra Mondiale, la valle venne di nuovo contesa tra italiani ed austriaci e praticamente tutta la popolazione, soprattutto donne e bambini, furono fatti sfollare in Boemia, dalle parti di Praga. Una situazione che doveva durare pochi mesi e che si protrasse per tre anni. Da questa deportazione, gli italiani rientrarono con una cucina fortemente contaminata (da non mancare l’assaggio degli Gnocchi Boemi!!)
CONSIGLI PER I BABY ESCURSIONISTI
Nei punti più scuri le trincee sono illuminate elettricamente ma, se il baby escursionista dovesse avere problemi con il chiuso, è possibile giungere al punto sommitale anche tramite strade esterne. Per chi invece non ha problemi sarà una divertente caccia al tesoro!





Franco Voglino e Annalisa Porporato sono fotografi e appassionati trekker che collaborano con riviste del settore outdoor e viaggi. Amano viaggiare in modo autonomo realizzando immagini con i ritmi lenti del cammino. In questi anni hanno realizzato reportage in diversi paesi del mondo. Inoltre hanno documentato, tra l'altro, il Cammino di Santiago, il Sentiero del Re (a nord del circolo polare artico) e il lungo sentiero della West Highland Way (Scozia). Con la nascita della piccola Nora si sono specializzati in itinerari “famiglia”, sviluppando percorsi a “misura di bimbo”. Hanno pubblicato diverse guide per baby trekker e non solo. Per approfondimenti sui nuovi progetti e su tutte le pubblicazioni realizzate potete consultare il sito internet: www.madotao.it

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I bambini hanno ritmi, interessi ed esigenze diverse dagli adulti. Ecco dunque in questa guida 40 escursioni adatte a loro, nella straordinaria natura della Val d'Aosta. Sentieri brevi e semplici per portarli alla scoperta del camminare, in piena sicurezza e con grande divertimento di tutta la famiglia.

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