Val Germanasca

Sentieri dell'Ecomuseo, del vino Ramìe

cod. 009

Il sentiero del Ramìe si snoda lungo i pendii solatii di Pomaretto, attraversando la zona di appezzamenti a terrazza ("bari" in dialetto locale) e costeggiando alcuni ciabot, in un suggestivo paesaggio alla scoperta dei luoghi dove viene prodotto il vino rosso Ramìe. Il sentiero offre scorci paesaggistici oltre che sugli abitati di Pomaretto e Perosa anche su parte della Val Germanasca e della Val Chisone. Il vino Ramìe è un vino caratteristico della zona di Pomaretto, che ha ottenuto nel 1996 l'attribuzione della DOC, nella denominazione "Pinerolese". Si tratta di un vino prodotto principalmente con uve peculiari della zona, che si possono ricondurre a quattro varietà base: avënai, avarenc, neiret e lambrusco, a cui si aggiungono tuttavia altre varietà rare a bacca rossa, grigia e bianca (bërlo chitto, bërlo groso, blanchet, përveiral...). Lungo il percorso è inoltre possibile vedere l'impianto di monorotaia allestito recentemente per facilitare la coltivazione dei vigneti.

DESCRIZIONE DELL'ITINERARIO
Il sentiero parte in prossimità del cancello della Scuola Latina di Pomaretto e si inerpica sopra le case del paese tra i terrazzamenti delle viti del Ramìe; dopo due brevi tornanti, presso una porta di ingresso ad una vigna, il sentiero devia verso destra e raggiunge dopo una breve ma ripida salita la carrozzabile di via del Podio. Svoltati a sinistra, si segue la carrozzabile in salita fino a giungere in località Bric (dove la strada fa un tornante), a circa 700 m di altitudine.
Qui si abbandona la strada asfaltata e si trovano numerosi cartelli segnaletici: tralasciando il percorso breve del Ramìe, che prosegue sulla strada-belvedere in piano, ed il Sentiero di Valle (direzione “Blegieri”), si segue invece la direzione “Cerisieri”, salendo verso destra lungo quella che era la vecchia strada comunale che congiungeva Pomaretto alle sue borgate.
Dopo aver lasciato le case del Girp sulla destra, il sentiero attraversa la strada asfaltata, prosegue nel bosco e raggiunge nuovamente la strada, che si segue per un breve tratto (20 m) in salita. Si riprende quindi sulla sinistra il sentiero che si inerpica in mezzo ai vigneti e, dopo aver piegato a sinistra in prossimità di un gruppo di chabòt, ritorna sulla carrozzabile: la si segue fino a 50 m dopo il tornante, dove si riprende sulla sinistra il sentiero che risale nel bosco, fino a raggiungere nuovamente la carrozzabile dopo aver superato un gruppo di vecchie case. Di qui si prosegue sulla strada asfaltata per circa 250 m fino al Bric Soulaidét, dove in prossimità di una curva si imbocca a destra nuovamente il sentiero nel bosco che porta direttamente alla borgata Cerisieri (Sireizìe, 1041 m). Visitata la borgata, si scende per un breve tratto sulla strada carrozzabile e subito la si abbandona per scendere sul tracciato del Sentiero di Valle (SV) che, passato accanto ad una fontana, dapprima in piano e poi scendendo, porta in breve alla borgata Eimar (Aymars sulle carte IGM, 985 m), subito dopo aver attraversato la carrozzabile (da seguire in salita per circa 20 m). Attraversata la borgata, si piega verso destra imboccando la mulattiera che scende ripida in mezzo al bosco alla borgata Blegieri (Blëgìe, 884 m).
Appena usciti dalle case della borgata, si prosegue in piano sul Sentiero di Valle, che si inoltra nel bosco; si evita un primo bivio sulla destra, che conduce ad una fontana appena sotto il sentiero, mentre più avanti, ad un secondo bivio, si scende sulla destra. Superato l’incrocio con la diramazione (80 m circa) che porta ad un belvedere con una eccezionale vista su tutta la valle (digressione consigliata) e giunti in prossimità delle prime vigne, il sentiero inizia a scendere ripidamente verso il Bric, con altri begli scorci sulle borgate del fondovalle; giunti al Bric, si svolta a destra, seguendo il sentiero breve del Ramìe, e si prosegue in piano lungo la strada-belvedere costruita di recente, protetta a valle da una massiccia balaustra in legno. Di qui è possibile vedere l’impianto a monorotaia per il trasporto dei materiali.
Seguita la strada sterrata fino al suo termine (poco più di 150 m), la si abbandona scendendo leggermente verso sinistra, tra i vigneti. Si procede in mezzo ai terrazzamenti (bari), si svolta a sinistra ad un bivio (690 m - il sentiero in piano porta invece all’agriturismo Lâ Chabranda) sino a raggiungere un gruppetto di case; proseguendo ancora, sempre in ripida discesa, si raggiunge la borgata Lausa. Giunti sulla strada asfaltata che attraversa la borgata (dove terminano i segni bianco-rossi), si prosegue svoltando a destra e seguendo la strada asfaltata per circa 150 m; quindi si scende a sinistra, raggiungendo rapidamente la strada provinciale sottostante. La si attraversa in direzione della borgata Masselli, all’inizio della quale si trovano un ponte che sovrasta un gorgo del torrente Germanasca e, subito dopo, sulla destra, una bella fontana (acqua non potabile). Attraversata la borgata, si supera una rotonda senza attraversare il ponte (di recente costruzione), si prosegue per poco più di 100 m, quindi si svolta a sinistra per attraversare il vecchio ponte, ora soltanto più pedonale. Si riattraversa quindi la strada provinciale e si prosegue sulla strada che sale in mezzo alle case, piegando verso destra; di qui, attraversato il vecchio borgo di Pomaretto, si raggiunge in breve la Scuola Latina, punto di partenza del sentiero.






FONTE: Ecomuseo delle miniere e della Val Germanasca ● www.scopriminiera.it ● Il sito dell'ente è un'ottima fonte per ottenere informazioni sulla Val Germanasca, in particolar modo per quanto riguarda le antiche miniere, le iniziative culturali e la sentieristica. PER INFORMAZIONI: Tel./Fax 0121.806987 - info.ecomuseo@scopriminiera.it

SCHEDA TECNICA

Località di partenza: Pomaretto
Località di arrivo: Pomaretto
Difficoltà: (E) escursionistico
Dislivello: 425 m in salita, 425 m in discesa
Tempo di percorenza: circa 2 ore e 30 minuti
Download: Tracciato GPS