Parco dell'Aveto

Cascata del Cucù

© Testo e foto: Franco VOGLINO e Annalisa PORPORATO
cod. 006

MOTIVI DI INTERESSE
Facile passeggiata che porta ad una cascata particolarissima poiché... la si vede da un sentiero scavato nella roccia dietro di essa. Particolare anche la presenza di una sorgiva di acqua solforosa.
NOTA
considerate che l’itinerario si svolge inizialmente in discesa, mentre il ritorno è tutto in salita.
LOCALITÀ DI PARTENZA
La Villa, Santo Stefano d’Aveto (850 m slm)
LOCALITÀ DI ARRIVO
Cascata del Cucù (800 m slm)
DIFFICOLTÀ
T - Turistico
DISLIVELLO
50 metri circa
DISTANZA
0,5 km circa solo andata
TEMPO DI PERCORRENZA
15 minuti solo andata (20 minuti solo ritorno)
TIPOLOGIA DI PERCORSO
Sterrata, sentiero
SEGNALETICA
Cartelli di legno
PERIODO CONSIGLIATO
Tutto l’anno, bello in autunno per la magia del bosco, in primavera il getto della cascata è più copioso.
L'ITINERARIO A circa 750 metri da La Villa, direzione Gramizza, si trova lungo la SS654 un pannello didattico (piccolo parcheggio lungo la strada). Si imbocca la sterrata chiusa al traffico superando la catena e si prosegue per un tratto sulla strada in discesa seguendo i cartelli “Cascata del Cucù” e “Passerella dei Roncazzi”.
Dopo pochi metri, all’altezza di un mancorrente sulla sinistra si stacca il bivio per la cascata. Si percorre un sentiero ben tracciato che con discesa ripida porta su una pista erbosa. La pista va attraversata inoltrandosi nel prato antistante (attenzione: il cartello indicatore non è posto lungo la pista erbosa ma poco più avanti, già all’interno del prato). Si prosegue ancora in discesa fino all’imbocco di un tratto con mancorrente. Un’ultima scalinata porta alla cascata con la particolarità di passare proprio dietro il salto d’acqua (attenzione poiché i tratti rivestiti di legno potrebbero essere un poco scivolosi). Un piccolo condotto indirizza l’acqua sorgiva solforosa, altra caratteristica peculiare di questa passeggiata, da non mancarne l’assaggio: il gusto singolare sorprenderà i bambini.
Il ritorno avviene sulla via dell’andata (in salita).






Franco Voglino e Annalisa Porporato sono fotografi e appassionati trekker che collaborano con riviste del settore outdoor e viaggi. Amano viaggiare in modo autonomo realizzando immagini con i ritmi lenti del cammino. In questi anni hanno realizzato reportage in diversi paesi del mondo. Inoltre hanno documentato, tra l'altro, il Cammino di Santiago, il Sentiero del Re (a nord del circolo polare artico) e il lungo sentiero della West Highland Way (Scozia). Con la nascita della piccola Nora si sono specializzati in itinerari “famiglia”, sviluppando percorsi a “misura di bimbo”. Hanno pubblicato diverse guide per baby trekker e non solo. Per approfondimenti sui nuovi progetti e su tutte le pubblicazioni realizzate potete consultare il sito internet: www.madotao.it

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