Parco Dolomiti Friulane

Val Poschiadea - Forcella Lareseit

cod. 009

L'ambiente che questa escursione ci porta a scoprire è compreso nella principale area di collegamento tra la vallata dell'alto Tagliamento e quella dell'alta Valcellina.
Si parte dal greto del Fiume Tragliamento per raggiungere la località Crovares ed imboccare così la Val Poschiadea (Posciadee) per pista forestale. Il bosco, definito da faggeta con limitata partecipazione di altre latifoglie e di sporadico pino silvestre, oltre che assolvere a funzioni produttive (legna da ardere e legna da lavoro), ha un importante compito per quanto riguarda la difesa idrogeologica dei versanti, qui sensibilmente soggetti all'attività erosiva.
Abbandonata la pista forestale si scende nel letto del torrente Poschiadea, qui stretto e profondo (forra). In corrispondenza di una briglia (loc. Stue) lo si attraversa per portarsi nella destra orografica ed inoltrarsi lungo il sentiero che conduce al suo punto di origine, in corrispondenza della confluenza del Rio Chiarescons (Ciarescons) con la Valle dell'Orso (Cianàl da l'Ors). Il sentiero risale la Valle dell'Orso, inizialmente coperta da faggi che lasciano via via posto agli arbusti di pino mugo, giungendo così ad un catino erboso (Podinuz). Il tracciato prosegue più evidente e meno ripido verso destra, in direzione della Cima Camosci (Las Ciamozes), costituita da ampi pendii e creste soprastanti la piccola forcella Lareseit che si raggiunge in breve. Da un posto soprastante la Forcella, la veduta offre ampi squarci verso la Valle dell'Alto Tagliamento con l'abitato di Forni di Sotto verso est, mentre verso ovest le alte cime dei Monti Pramaggiore e Cornaget danno l'idea della presenza del profondo bacino idrografico della Val Settimana. Dalla Forcella si rientra a Forni di Soto lungo lo stesso percorso dell'andata.
Chi volese proseguire verso la Val Settimana, con una discesa per buon sentiero (due ore circa), può giungere (segnavia CAI 364) al Rifugio Pussa.
È inoltre possibile rientrare per i sentieri più impegnativi con segnavia CAI 373A e 373 in direzione di Cima Camosci e della Casera Masons, fino ad arrivare al greto del Fiume Tagliamento.






Fonte:Parco Naturale Dolomiti Friulane ● Il sito dell'ente, ben curato, fornisce numerose informazioni utili (meteo, dove mangiare, rifugi, ecc.) e pagine di approfondimenti su vari aspetti del Parco (flora, fauna, prodotti tipici, ecc.). Dal sito, inoltre, si può scaricare la modulistica necessaria per potere prenotare le visite guidate all'interno dell'area protetta, uno dei diversi servizi offerti dal Parco a chi vuole scoprire il territorio e le sue peculiarità.

SCHEDA TECNICA

Difficoltà: (E) escursionistico
Dislivello in salita: 1070 m
Tempo di percorenza: circa 8 ore
Segnaletica: sentiero CAI 364
Periodo consigliato: giugno - ottobre.