Parco Dolomiti Friulane

Erto - Trui dal Sciarbon - Casso

cod. 008

È un percorso che collega l'imbocco della suggestiva Val Zemola all'abitato di Casso. Si tratta di un sentiero dove un tempo veniva trasportato a spalla il carbone vegetale dei boschi della valle; il percorso, recuperato dal Parco, veniva utilizzato fino ai primi anni di questo secolo per il trasporto del carbone dai boschi della Val Zemola alla Valle del Piave. Il carbone, prodotto per combustione anaerobica del legname, veniva trasportato in pianura dalle donne che raggiungevano a piedi i depositi in riva al Piave. Il sentiero conduce lo sguardo in un ambiente aspro e selvaggio, che riflette il suo delicato equilibrio nell'imponente e tristemente nota frana del Monte Toc.
Dall'abitato di Erto, si sale in direzione della Val Zemola (indicazioni) fino a giungere all'imbocco del sentiero (tabella nei pressi di un tornante). Qui ha inizio il Trui dal Sciarbon. Il tracciato è evidente e segue paallelamente al fondovalle il corso del torrente Vajont, procedendo pressocché orizzontalmente fino al caratteristico abitato di Casso tra boschi frammisti a ghiaioni e roccette.
La posizione del sentiero consente di avere una visione completa e detagliata sulla frana del Monte Toc, precipitata il 9 ottobre 1963. La frana, che si staccò dalle pendici settentrionali del Monte Toc (lo si osserva sul fianco opposto della valle), aveva dimensioni gigantesche: con un fronte superiore a due chilometri, precipitò sul lago sollevando due ondate che spazzarono via case e paesi.
Una volta attraversato un ampio ghiaione, l'itinerario si porta su un costone, presso degli edifici rurali costruiti interamente in pietra, poi scende leggermente e va ad attraversare un pendio ricoperto da enormi blocchi rocciosi. Si tratta del corpo di una frana (inutile avvertimento) precipitata nel XVII secolo. Attraversata la zona franata, il sentiero conduce brevemente all'abitato di Casso.






Fonte:Parco Naturale Dolomiti Friulane ● Il sito dell'ente, ben curato, fornisce numerose informazioni utili (meteo, dove mangiare, rifugi, ecc.) e pagine di approfondimenti su vari aspetti del Parco (flora, fauna, prodotti tipici, ecc.). Dal sito, inoltre, si può scaricare la modulistica necessaria per potere prenotare le visite guidate all'interno dell'area protetta, uno dei diversi servizi offerti dal Parco a chi vuole scoprire il territorio e le sue peculiarità.

SCHEDA TECNICA

Difficoltà: (E) escursionistico
Dislivello: irrilevante
Tempo di percorenza: circa 3 ore
Periodo consigliato: aprile - novembre.