Parco Dolomiti Friulane

Mont Ciavac

cod. 007

Questo percorso circolare offre un importante e suggestivo spunto sulle peculiarità geologiche che caratterizzano il territorio del Parco, raggiungendo nella zona di Andreis il più alto grado di spettacolarità. In questa zona è infatti particolarmente evidente il fenomeno noto come sovrascorrimento periadriatico: formazioni calcaree e dolomitiche, a causa di una intensa azione tettonica, sono sormontate su materiali di origine diversa come arenarie e argille, dando origine a una netta linea di frattura, qui riconoscibile all'interno della gola del torrente Susaibes (Riùt Susàibes).
Dal centro dell'abitato di Andreis ci si dirige verso la frazione di Alcheda; giunti ad un ponte, si segue l'indicazione per il Mont Ciavac (segnavia CAI 975-979) porta ad abbandonare la strada asfaltata per imboccare una sterrata. Questa sale ad un dosso sabbioso (Col de Crous) per poi scendere brevemente sul greto del Torrente Ledron (Riùt Ledròn), che si segue risalendolo per circa 300 m, per poi imboccare verso destra (indicazione) un pendio boscato caratterizzato da pino nero (Plan Davour). Il sentiero sale ripidamente lungo il bosco, e porta ad una stretta forcella (Pala de le Pittes, circa 760 m slm) dalla quale si possono finalmente osservare le peculiarità geologiche circostanti.
Il sentiero della forcella porta nuovamente a valle percorrendo un canalone e scendendo poi direttamente per una rada boscaglia e per un pendio ghiaioso che termina nei pressi delle ghiaie del Torrente Susaibes. Qui si trova la caratteristica Aga dal muscle, sorgente parzialmente ricoperta da muschio che la tradizione locale vuole potabile solo dove l'acqua scorre direttamente sui sassi.
Dopo aver proseguito a scendere lungo il greto del torrente Susaibes (due briglie in cemento), il percorso lo abbandona salendo a destra, passando di fianco ad una vecchia fornace ed imboccando un comodo sentiero che esce alla frazione di Sott'Anzan (fontana). Da qui prosegue per sentieri tra i prati a monte dell'abitato di Andreis, i quali riconducono all'Area Avifaunistica ed al centro del paese.






Fonte:Parco Naturale Dolomiti Friulane ● Il sito dell'ente, ben curato, fornisce numerose informazioni utili (meteo, dove mangiare, rifugi, ecc.) e pagine di approfondimenti su vari aspetti del Parco (flora, fauna, prodotti tipici, ecc.). Dal sito, inoltre, si può scaricare la modulistica necessaria per potere prenotare le visite guidate all'interno dell'area protetta, uno dei diversi servizi offerti dal Parco a chi vuole scoprire il territorio e le sue peculiarità.

SCHEDA TECNICA

Difficoltà: (E) escursionistico
Dislivello in salita: 330 m
Tempo di percorenza: circa 4 ore
Segnavia: sentiero CAI 975 e 979
Periodo consigliato: aprile - ottobre.