Parco Dolomiti Friulane

Casera Col de Post

cod. 003

Percorso selvaggio e suggestivo, che con breve ed ampio sentiero sale oltre la forra del Rio Stuèt (Ciol de Stuèt) per inoltrarsi in una valle ricca d'acqua e di boschi. Oltre ai numerosi spunti naturalistici e paesaggistici, questo ambiente offre ad un occhio attento la possibilità di osservare tracce di antropizzazione passata: resti di ripari, impianti teleferici, sentierini, ceppaie tagliate ed altro ancora: vere e proprie testimonianze che ricordano all'escursionista quanto questi luoghi, così apparentemente lontani, siano stati importanti e significativi per i centri di Claut e Forni di Sotto.
Per comodo sentiero si sale verso nord il bosco retrostante il Rifugio Pussa, inoltrandosi in un fresco bosco di abeti (Costa Biuba), sulla sinistra orografica del Rio Stuet. Con una breve discesa ci si porta sul greto del torrente, lo si attraversa e si prosegue per un ricco bosco di faggi. Una ripida salita, durante la quale si attraversano alcuni ruscelli, porta ad un vasto pendio soleggiato coperto di faggi, tra i quali si possono vedere il Monte Ciarescons, la Valle di Senons, il Cadin delle Pregoiane (Ciadin de le Pregoane) e la Val della Meda, dominati dai monti Caserine e Cornagèt.
Con un piacevole attraversamento verso ovest, il sentiero esce sul pascolo della Casera Col de Post, per proseguire poi verso il Ciol de Pes, profondo torrente alimentato dalle acque provenienti dal soprastante Monte Pramaggiore (Pramaor). Per evitare il fondo del torrente, il sentiero attraversa in quota la Costa da Nada, dominato da un arido bosco di carpini e faggi, per il quale scende a tornanti in Val Settimana in corrispondenza della confluenza del Ciol de Pes con il torrente Settimana (la Stemana).






Fonte:Parco Naturale Dolomiti Friulane ● Il sito dell'ente, ben curato, fornisce numerose informazioni utili (meteo, dove mangiare, rifugi, ecc.) e pagine di approfondimenti su vari aspetti del Parco (flora, fauna, prodotti tipici, ecc.). Dal sito, inoltre, si può scaricare la modulistica necessaria per potere prenotare le visite guidate all'interno dell'area protetta, uno dei diversi servizi offerti dal Parco a chi vuole scoprire il territorio e le sue peculiarità.

SCHEDA TECNICA

Difficoltà: (E) escursionistico
Dislivello in salita: 310 m
Tempo di percorenza: circa 4 ore
Segnavia: sentieri CAI 364, 366a, 366
Periodo consigliato: giugno - ottobre.