Parco Dolomiti Friulane

Casera Vasei e Monte Toc

cod. 002

Il Monte Toc è la vetta terminale della dorsale che dal Col Nudo (Col Brié) protende verso la Valle del Piave. Questo itinerario, l'unico del Parco che si snoda nell'ambito del gruppo Col Nudo-Cavallo, è un'occasione per osservare da vicino, sui propri passi, la storia e la dinamica di un tragico errore dell'uomo: la catastrofe del Vajont. Il percorso infatti costeggia per un buon tratto il margine di distacco dell'enorme frana scatenata dai movimenti di abbassamento ed innalzamento del lago artificiale. La notte del 9 ottobre 1963 questa massa rocciosa scivolò in pochi attimi nel lago sottostante, sollevando un'enorme ondata che si infranse con inaudita violenza sui paesi inermi delle valli del Piave e dello stesso Vajont, provocando la morte di più di 2000 persone e l'ostruzione dell'impressionante forra già sbarrata dalla resistentissima diga ad arco. A margine di questa triste vicenda, in contrapposizione alla fretta ed al cinismo dell'uomo, fa da cornice il tranquillo atteggiamento della natura, che piano piano risana queste enormi ferite.
Poco oltre Erto, dirigendosi verso Longarone, ha inizio una strada che sale verso sinistra sul corpo della frana, in direzione delle numerose frazioni della sponda sinistra della valle del Vajont (Pineda, Ruava e Prada).
Al primo curvone, dopo circa 400 metri, si scende verso destra per poi salire per sentiero al margine destro dei grandi lastroni dai quali si è staccata la frana. Successivamente un ottimo sentiero sale verso destra ad un crinale (vista sulla valle del Piave), quindi si inerpica più ripido per un buon tratto, per proseguire poi verso sinistra, con pendenza regolare per bosco di faggi e abeti; dopo due tornanti si arriva alla base della Croda de Vasei, una parete rocciosa con piccole grotte nelle quali è possibile trovare modesto riparo. Per bosco di larici si esce sul pascolo della Casera Vasei, sui ruderi della quale vi è costruito un Cason in legno (baita) che offre un semplice e riparato giaciglio come ricovero. Dalla Casera è possibile accedere in breve ai vari punti panoramici vicini: dal Col dei Gai, poco distante, alle cime soprastanti del Monte Toc, della Cima Mora e del Becol de Toc (verso la valle del Vajont e verso Erto), dalle quali lo sguardo spazia verso il Col udo e le Dolomiti.
Per il ritorno si segue lo stesso percorso.






Fonte:Parco Naturale Dolomiti Friulane ● Il sito dell'ente, ben curato, fornisce numerose informazioni utili (meteo, dove mangiare, rifugi, ecc.) e pagine di approfondimenti su vari aspetti del Parco (flora, fauna, prodotti tipici, ecc.). Dal sito, inoltre, si può scaricare la modulistica necessaria per potere prenotare le visite guidate all'interno dell'area protetta, uno dei diversi servizi offerti dal Parco a chi vuole scoprire il territorio e le sue peculiarità.

SCHEDA TECNICA

Difficoltà: (E) escursionistico
Dislivello in salita: 800 m per Casera Vasei; 1100 m per Cima Monte Toc
Tempo di percorenza: circa 7 ore
Segnavia: sentiero CAI 907
Periodo consigliato: giugno - ottobre.