Di qui passò Francesco

Da Poggio Bustone ad Assisi in compagnia di "fratello sole" e... "fratello zaino"

© Testo e foto: Riccardo FERRARI
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Dopo l’esperienza dello scorso anno che ci ha visto pellegrini nella prima parte del cammino “Di qui passò Francesco”, che ci ha condotto dal Santuario della Verna ad Assisi, quest’anno si conclude il cammino che ci porta dal Santuario di San Giacomo di Poggio Bustone ad Assisi.
I 4 pellegrini sono sempre gli stessi: Riccardo, Paolo, Pierantonio e Mariella. Il cammino “Di qui passò Francesco” prevede un percorso che, partendo dalla Verna, giunge sulle colline del Reatino a Poggio Bustone. Per questa seconda parte, invece, abbiamo scelto di percorrere il viaggio a ritroso: da Poggio Bustone ad Assisi; la difficoltà maggiore è leggere la mappa al contrario e affrontare la segnaletica in senso inverso, e questo non è sempre stato semplice. Questa seconda parte del cammino prevede 9 tappe ma noi abbiamo a disposizione solo 7 giorni di cammino, per cui abbiamo dovuto accorpare le ultime tre tappe in due e saltare una tappa (Da Stroncone a Collescipoli)... Tutte difficoltà aggiuntive che abbiamo superato nel migliore dei modi (anche se non prive di qualche errore di percorso).
Il cammino da Poggio Bustone ad Assisi si divide a sua volta in due parti: le prime tre tappe seguono il percorso dei sentieri della “Valle Santa” del Reatino, percorso molto suggestivo e che potrebbe da solo costituire una breve esperienza di cammino. Il cammino della “Valle Santa” è un circuito che parte da Poggio Bustone, passa per Rieti, fa tappa a Greggio per tornare poi a Poggio Bustone. Qui si visitano importanti e interessanti monasteri: Speco di Poggio Bustone, Santuario de “La Foresta”, Santuario e Speco di Fonte Colombo, Santuario di Greccio e altre località suggestive. Il cammino poi esce dal circuito della “Valle Santa” e fa rotta verso l’Umbria toccando Cesi, Spoleto, Trevi, Foligno, Spello e infine Assisi.
L’avventura 2010 inizia presto: alle ore 6.15 di venerdì 20 agosto partiamo in macchina da Calino alla volta di Assisi. Il viaggio è perfetto e tranquillo, tanto che alle 10.40 siamo già in Assisi, a Santa Maria degli Angeli. Lasciamo la macchina nel parcheggio della Domus Pacis e, visto che siamo in anticipo sulla nostra tabella di marcia, facciamo una breve visita alla Basilica e alla Porziuncola; un bel modo di iniziare il nostro cammino: metterci nella mani di Francesco.
Alle ore 11.30 siamo alla stazione ferroviaria di Assisi: prendiamo il biglietto per Perugia Porta San Giovanni.
Il treno parte alle 12.04 e arriviamo a Perugia alle 12.25 circa. Qui la prima disavventura. Facciamo i biglietti per Rieti, con cambio a Terni, ignari che in Umbria ci sono due compagnie ferroviarie: le Ferrovie dello Stato (FS) e la Ferrovia Centrale Umbra (FCU). La biglietteria ci fa il biglietto valido per le FS ma il treno che noi dobbiamo prendere alle 13.07 è delle FCU. Dopo un chiarimento con il bigliettaio... ci tocca fare un altro biglietto valido per le FCU. Comunque partiamo puntuali per Terni.
La coincidenza tra l’arrivo a Terni e l’autobus che ci deve portare a Rieti è molto stretta (7 minuti); il treno accumula 5 minuti di ritardo e siamo preoccupati. Il capo treno si ferma a parlare con noi e gli comunichiamo il nostro timore di non fare in tempo a prendere l’autobus per Rieti. Due parole con il macchinista e... Arriviamo puntualissimi (15.26) a Terni.
L’autobus parte regolare alle 15.33 e alle 16.30 siamo a Rieti. Abbiamo un’ora e mezza di tempo prima di riprendere l’autobus che ci porterà a Poggio Bustone. Facciamo un giretto per Rieti (zona stazione) e ci fermiamo ad un bar per due chiacchiere e una bevuta. Alle 17.05 partiamo per Poggio Bustone dove arriviamo alle 18.00.
Qui veniamo accolti da Feliciano, gestore dell’ostello “Locanda Francescana” e del ristorante omonimo che ci ospiterà e sfamerà in questa nostra prima notte da pellegrini.
Siamo accolti molto bene e ci sistemiamo altrettanto bene. Così iniziamo il nostro cammino.
Alle 18.30 siamo al Santuario di San Giacomo, poco fuori dal paese. La chiesa è chiusa per restauro (peccato) ma il convento è visitabile e si rivela un luogo interessante. Incontriamo un frate che ci timbra le credenziali: il primo “sello” (timbro).
Nel piazzale, il sig. Pietro (scopriamo poi essere un poeta) ci scatta la foto di gruppo davanti ad un grande “Tau”; è la foto che ufficializza l’inizio del nostro cammino.
Il sig. Pietro ci consiglia caldamente di salire allo Speco, il luogo vero dove Francesco amava riposare e meditare quando veniva da queste parti. Tempo 20 minuti.
Ci incamminiamo sul sentiero ben curato ma anche molto ripido. Abbiamo poco tempo e quindi forziamo il passo; conclusione: arriviamo trafelati e sudati alla meta.
Lungo il percorso ci sono delle edicole che raccontano di segni e miracoli compiuti da Francesco quando in questo luogo veniva visitato dall’arcangelo Michele o assalito dal demonio.
Lo Speco è veramente un luogo da non perdere: una chiesina incastonata nella parete rocciosa della montagna. Uno spettacolo.
Seguendo le spiegazioni del sig. Pietro, suoniamo la campanella: la leggenda vuole che il pellegrino debba suonare la campana e ad ogni rintocco pensare ad una persona cara.
Il suono della campana risveglia Francesco (che qui soleva riposare) il quale si prenderà cura della persona a cui è dedicato il rintocco; una credenza veramente molto suggestiva e bella, a cui noi partecipiamo con entusiasmo.
Torniamo verso il paese (la cena incombe e siamo in ritardo). Nel piazzale del Santuario incontriamo di nuovo il sig. Pietro che ci regala una sua poesia dedicata allo Speco, poesia con la quale si è classificato al terzo posto in un concorso letterario.
Salutiamo e di corsa raggiungiamo il ristorante di Feliciano. Sono quasi le 20 e qui finalmente possiamo mangiare (dalla colazione non abbiamo mangiato nulla...).
Menù: Tagliatelle alla Bustese, Arista con porcini, verdure, acqua, vino e caffè. Adesso si sta un po’ meglio.
Torniamo all’Ostello per una doccia, sistemiamo i nostri zaini e poi usciamo per due passi in paese; in piazza si suona e si fa festa; ricordiamo che Poggio Bustone è il paese natale di Lucio Battisti... La musica è di casa.
Alle 23.00 spegniamo la luce dopo aver puntato la sveglia alle 7.00.



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