Cammino di San Benedetto

L'effervescente cammino di una pellegrina

© Testo e foto: Cinzietta MOUNTAIN
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Domenica 19 maggio Rieti-Rocca Sinibalda (19 km)

Faccio colazione ed esco per prendere l'autobus per il centro. Il giorno di oggi mi è sembrato quasi troppo normale, ma forse le emozioni che mi porto dentro sono ancora troppo forti per poter apprezzare un giorno di cammino come dire “usuale”.
La cosa che però mi risalta agli occhi è che la zona che ho attraversato oggi non deve essere molto inquinata da insetticidi vari, visto la quantità di farfalle e api che sento e che vedo. Come al solito mi incaponisco e cerco di fotografarne qualche esemplare, solo che il “rumore” delle api nei fiori di acacia non ve li posso raccontare... come i profumi che sento, quasi mi ubriaco.
Arrivo a Rocca Sinibalda alle 15:00, mi sistemo nella casa che ho fittato per oggi, e approfitto del sole che scalda quando c'è per stendere il bucato che ieri non si era asciugato, tanto che il giardino sembra un'esposizione da mercato!
Il paese è dominato da questa rocca di proprietà privata ed è uno dei paesi più movimentato che ho trovato finora, ci sono anche un po' di bambini che, complice il fatto che è domenica e che c'è un po' di sole anche se è frescolino con vento, sono usciti di casa.
Esco alla ricerca del posto dove andrò a mangiare stasera e scopro che il ristorante al centro del paese è chiuso perché è domenica... e mò?? Si c'è un ristorante, di cui una signora mi dice, a 500 metri sulla strada, più avanti un'altra mi dice un km e dopo ancora 3 km... in effetti mi accompagneranno a prendere una pizza e per strada saranno 4... infatti questa è una delle cose di questo cammino che andranno un po' riviste... un pellegrino non può permettersi di fare 4+4 km per cenare, e si sa di solito i pellegrini mangiano poco a mezzogiorno per cui alla sera mangerebbero un ristorante intero, almeno io sono così. Mangio la pizza nella mia stanza e poi subito a nanna!!!!!

Lunedì 20 maggio Rocca Sinibalda-Castel di Tora (14 km), Pozzaglia Sabina (12 km)

La prima parte del cammino di oggi è quasi tutta pianeggiante, e si svolge circumcamminando (non si può dire lo so ma il diario è mio e scrivo come mi pare!!! LOL!!) il bacino artificiale del lago del Turano, per una strada chiusa a causa di una frana, per cui in totale assenza di macchine anche se asfaltata.
Dopo la visita e il pranzo al sacco nel paese di Castel di Tora, annoverato tra i borghi più belli d'Italia (a me m'è parso normale, ce ne sono altri di sicuro più belli), il cammino si fa montano e la tappa di oggi così ha preso una forma diversa.
Subito si sale di 600 metri belli tosti, con tempo mooolto incerto, ma il cammino è abbastanza largo da non lasciare dubbi sul dove andare. Arrivata in cresta, oltre a un panorama a 360 gradi, con cavalli e mucche allo stato brado, il cammino per un po' va come piace a me in cresta, nei prati a 1200 metri... goduria assoluta anche perché il tempo è diventato abbastanza aperto col sole che fa capolino.
La discesa dai monti è molto bella, si attraversa una pineta, e nel silenzio della pineta a un certo punto sento un rumore secco contro un pino, ma non credo sia un uccello che abbia deciso di suicidarsi perché non sento il rumore della caduta a terra, allora mi avvicino lentamente e quando sono a circa 6-7 metri dall'albero sento un rumore chiaro come uno schiocco di ali che si aprono ad una grandezza di almeno 2 volte le mie spalle... la guardo in faccia... un'aquila e urlo UUUAAAUUUU!!!!!! Che emozione... che sensazione ancora una volta di stare in simbiosi con quello che mi circonda.
Arrivo in fondo alla strada e avendo visto un paese vicino a sinistra penso che sia il mio, e senza guardare i segni vado... embè quando arrivo non è il mio, che deve essere Pozzaglia Sabina, ma Montorio in Valle... ahahahaha mi fermo a parlare con i soliti abitanti col bastone della terza età e mi dicono sorridendo che ho sbagliato strada... che scema!!!! Quindi torno indietro e dopo poco l'uscita dal sentiero trovo Pozzaglia... insomma oggi 4 km in più... ma fa nulla!!!!! La fretta di arrivare certe volte... (le suore mi aspettavano fino alle 18... e anche con 4 km in più ci arrivo al pelo).
L'accoglienza delle suore è molto calorosa, quando poi sanno che sono un'infermiera ancora di più, visto che la loro Santa di cui custodiscono le reliquie (essendo città natale) è Santa Agostina Pietrantoni; per la verità solo ora so che ho una Santa protettrice!!!
Dopo cena vado a nanna sotto 3 coperte... c'è un freddino che con meno di 2 coperte non ho mai dormito... ma ora sono a 850 mt...

Martedì 21 maggio Pozzaglia Sabina-Mandela (25 km)

Parto da Pozzaglia dopo che la suora mi ha accompagnato a visitare la casa natale di Sant'Agostina e il cammino mi porta tra le campagne che, visto che ha piovuto, sono quasi da navigare, quando subito prima di arrivare ai ruderi di Santa Maria del Piano devo oltrepassare l'ennesimo cancello che per aprire, passare e richiudere mi tocca fare dei giochi di equilibrismo, ma alla fine vinco io.
Arrivata ai ruderi di Santa Maria del Piano la guida e gli aggiornamenti non sono così chiari (unico punto che ho riscontrato poco chiaro), per cui se chi legge farà questo cammino, una volta giunti ai ruderi di Santa Maria, avendoli a destra noi dobbiamo andare a sinistra.
Arrivo ad Orvinio, anche questo sta su... ma mi risulta un paese alquanto sterile. La tappa da qui è quasi esclusivamente montana, molto bella, ma consiglio comunque di seguire la guida passo passo.
Arrivo a Licenza dove una birretta con qualche schifezzina ci sta proprio, faccio una mezz'oretta di chiacchiere con autoctoni giovani e poi riparto alla volta di Mandela. Arrivo a Mandela circa alle 18... e forse stasera non c'è posto dove mangiare... naaaaaaaaaaaaaa
Appuro però che il ristorante al centro del paese è comunque aperto e tiro un sospiro di sollievo.
Purtroppo anche qui piove, e sinceramente la pioggia di questi giorni sta mettendo a dura prova la mia pazienza...

Mercoledì 22 maggio Mandela-Subiaco (30 km)

La giornata inizia con una bella, abbondante e buona colazione (al nord non esistono certi sapori, che ho sentito sia qui sia nella maggior parte del posti dove ho mangiato), e quando inizia così che dire... può essere solo tutto in discesa... seeee. Inizio a camminare e la pioggia la fa da padrona per la prime ore del mattino... per cui niente foto, poca voglia di camminare ma almeno la strada di oggi è quasi tutto asfalto e stradine bianche secondarie. Certo l'asfalto non è simpatico ma con la pioggia a randanello che è venuta giù... meglio anche se i piedi alla fine della giornata hanno sofferto.
A metà percorso circa mi trovo a Gerano, be questo si che sembra essere un bel posto, vivo, dove la maggior parte delle persone che mi hanno incrociato mi hanno chiesto se andassi alla “Santissima” che solo dopo leggendo la guida e chiedendo ho capito cosa fosse...
In questo paesello c'è un forno che raccomando caldamente a chi passa da queste parti... è strastrepitoso...
Mi rimetto in cammino e quasi 5-6 km prima di arrivare a Subiaco vedo che davanti a me avanza un temporale con nuvoloni giganteschi, neri e veloci... faccio in tempo a stento a ripararmi sotto una tettoia privata, mi fermo e vedo che la casa è abitata e chiedo di essere ospitata sotto la tettoia; il proprietario accetta e poi dopo che ha finito il pranzo mi offre pure un caffè... certo se mi fossi trovata in mezzo al nulla con un temporale del genere non sarebbe rimasto nulla di me solo umido... tutto spolto. Ma come si dice “il cammino ti dà quando ne hai bisogno!!!”
Al termine del temporale, ringrazio e saluto il mio benefattore e mi incammino anche se piove ancora. Arrivo comunque a Subiaco che sono bagnata, dovevo andare a dormire al monastero di Santa Scolastica (non l'albergo), siccome il padre a cui ho telefonato mi sembrava un po' titubante, e siccome sono stanca e bagnata, decido che trovo un posto in Subiaco e ci sto. (ho avvisato il padre).
Dopo che ho cercato di riscaldarmi, vado a fare un giro per Subiaco bassa e decido che domani, se è ancora brutto tempo vado a fare una visita ai monasteri e poi vado a Trevi in autobus; in questi giorni sto prendendo una carica di freddo che certe volte manco alla notte riesco a riscaldarmi per bene seppur mi copra.
Al mattino seguente che ve lo dico a fare... pioggia nebbia e freddo... per cui come deciso il giorno prima faccio visita ai monasteri e poi vado a Trevi in bus, e mi accorgo che se devo continuare così questo cammino non mi piace.
L'ospitalità a Trevi è tranquilla e comunque molto istruttiva, infatti il gestore del ristorante “Il Parco” che ringrazio tantissimo, mi spiega un po cosa c'è a Trevi. Dopo la cena mi fiondo nel letto che anche stanotte non mi scalderà tantissimo, con tutto l'umido che c'è in giro ho anche la spina dorsale bagnata...
L'indomani il gestore mi accompagna (visto come è messo il tempo) agli altipiani di Arcinazzo e da lì proseguo il cammino tutto per strada fino a Collepardo, passando per Guarcino e Vico nel Lazio. Per strada incontro molti pellegrini che vanno alla “Santissima” in gruppi anche di 70-80 persone.
Arrivo a Collepardo e sono ospitata in un b&b e anche stasera mangio solo perché venerdì...
A Collepardo conosco un po' di gente del posto di cui uno Franco, che dice che domani se il tempo è brutto lui mi accompagnerà almeno fino alla Certosa di Trisulti... cosa che visto il tempo fa, e anzi mi accompagna fino a Casamari. Il tempo è nebbioso, freddo e piovoso (ci saranno 6-7 gradi) ...e io che ero partita da casa con 29 gradi!!!!!!
A Casamari decido che se domani il tempo è brutto taglio la corda. Sguinzaglio il mio amico Edo nella ricerca degli orari dei treni per casa dei miei. Lui li fotografa e me li manda via whatsapp.
Manco a dirlo il giorno dopo che è domenica il tempo è cupo ma cupo... vado a fare colazione e vedo che nelle montagne c'è la neve... be così non è più un cammino, non si possono fare foto, non si può vedere il paesaggio, fa un freddo umido cane... caro cammino ti prometto di tornare ma per ora basta!!!!!!!

P.S. Questo è stato il mio cammino. Tutti possono usare queste righe, ma nessuno può farle sue... a buoni intenditor poche parole!!!! ULTREYA!!!!!!!!!



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