Cammino di San Benedetto

L'effervescente cammino di una pellegrina

© Testo e foto: Cinzietta MOUNTAIN
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Decidere che cammino fare, tutte le volte non è cosa facile visto la miriade di cammini che esistono e che nascono come funghi. Non basterebbe una vita per farli tutti dovendo lavorare anche.
La scelta per questo maggio 2013, volendo stare in Italia, è caduta su un cammino che mi permette l'avvicinamento in uno dei sogni della mia vita, e cioè unire la mia casa di Bologna, dove abito da 15 anni, alla mia casa natale in provincia di Caserta.
L'anno scorso ho percorso da Bologna ad Assisi seguendo prima il Cammino di Sant'Antonio e poi il Cammino di Assisi e quest'anno l'intenzione è di seguire da Assisi fino a Spoleto 3 tappe del cammino “Di qui passò Francesco”, poi per mancanza di percorso prendere un bus che mi porta a Norcia e cominciare da lì il Cammino di San Benedetto per giungere alla fine all'Abbazia di Montecassino.
La guida che ho usato è edita da Terre di Mezzo, scritta da Simone Frignani e il suo titolo non poteva che essere “Il Cammino di San Benedetto”.
Questo cammino come dice la guida è di circa 310 km e si svolge su un terreno misto, molte carrarecce, un po' di sentieri di montagna ma mai stretti e ripidi, ma c'è anche un po di strada, ma come non può essere così, solo che di ciò ci si rende conto solo quando questo cammino lo si percorre.
Il percorso fatto è paesaggisticamente molto bello, si svolge su sentieri sì segnati, ma camminandoli ti rendi conto che non sono molto battuti, non incontri quasi nessuno in giro, e per questo il cammino è ancora più affascinante, ma bisogna seguire pedissequamente la guida perché i segni sì ci sono ma alcune volte latitano.
Molto è stato fatto, ma penso che essendo un cammino nuovo molto ci sia ancora da fare, soprattutto per ciò che riguarda le accoglienze. Io ho trovato sempre da dormire, ma se si vuole che questo cammino decolli di più, bisogna fare in modo di abbassare un po' i prezzi soprattutto per quanto riguarda il dormire, visto che spesso si deve andare in strutture turistiche o pseudotali.
In alcuni paesi mi sono trovata a dover far fronte al fatto che l'unico ristorante era chiuso proprio nel giorno in cui c'ero io, ma me la sono sempre cavata...

Il sito internet del cammino è: - http://www.camminodibenedetto.it/ - dove si possono trovare anche aggiornamenti alla guida e informazioni sul cammino in genere.

10 e 11 maggio 2013 (Bologna-Assisi)

Spengo il gas, chiudo l'acqua, metto in off tutti i miei standby e alle 6.20 come tutti i giorni chiudo la porta, ma oggi la chiudo per andare a lavoro e consapevole che quella porta non si aprirà fino alla fine del mese... Ebbene sì parto dopo tanti tentennamenti che mi hanno fatto anche pensare di non andare per questo cammino, ma poi mi sono detta “ma perché e soprattutto per chi?”, quindi armi e bagagli (pochi) e si va.
Dopo il lavoro, treno alle 13.38 e via, alla volta di Assisi, dove rimarrò oggi e domani nei panni della turista.
Dormo in un posto accanto alla stazione di Santa Maria degli Angeli. Mi accoglie Alessia che subito mi da l'idea di sapere cosa voglia dire accogliere, cosa che riscontro anche nella figlia seppur abbia solo 15 anni.

Domenica 12 maggio Assisi-Spello (24 km)

Parto con comodo in bus fino alla parte alta di Assisi (il tratto l'ho già fatto ieri a piedi) e da lì riprendo il sentiero che porta fino all'eremo delle carceri, e come da manuale mi perdo dopo solo 200 metri per colpa di uno stop tecnico... ma poi subito ritrovo il sentiero. E lo so cominciamo bene... ma comunque dopo un po' arrivo all'eremo delle carceri dove faccio la prima sosta.
Il tempo non è sereno, ma per ora non piove. Mi incammino prima per strada e poi su un bel sentiero che prima è in salita e poi mi porta ad attraversare un bel prato in quota, ma a mezza costa, dove faccio il mio primo incontro con dei cavalli che non ne vogliono sapere di spostarsi dal sentiero che devo percorrere, e appena mi sposto in su loro se ne vanno e io posso rientrare nel mio sentiero...
Intanto che cammino mi sento chiamare... pellekrinaaa... mi giro e una pellegrina che avevo incontrata prima sventola in mano la mia preziosa giacca a vento; embè non l'avevo persa senza accorgermene? Ringrazio la pellegrina e mi fermo un attimo: lei, tedesca sta facendo il cammino che da Assisi porta fino a Poggio Bustone, quindi la perderò presto (in realtà non scambiamo molto, lei è un po reticente anche se cordiale... comunque ok).
Intravedo già Spello quando viene giù una caterva d'acqua, che in parte prendo, ma protetta, e in parte no perché trovo riparo sotto una tettoia assieme a dei ciclisti. Al termine vado alla ricerca del Convento dove trovo ad attendermi due suore giovani e molto carine, con cui scambio un po' di chiacchiere e poi mi preparo per le solite cose di rito... doccia, lavaggio biancheria ed esco alla ricerca sia di dove mangiare che alla scoperta di Spello, paese che sembra in piano ma tanto in piano non è.
Trovo un posto ok dove andare a mangiare e che ricorderò sempre con piacere. Il ristorante si chiama “In Urbe”, voto 9...

Lunedì 13 maggio Spello-Trevi (14 km)

La giornata inizia con una bella colazione e la compagnia delle due suore, quindi bene (avevo scritto il loro nome nel mio diario giornaliero, ma le due pagine dove ci sono tra l'altro i nomi hanno fatto una fine che se avete la pazienza di andare avanti vi racconto!!! lol!!!).
Verso le 9 parto, oggi tappa corta, scendo da Spello e per strade più o meno secondarie arrivo a Foligno, dove oltre a qualche foto e passarci non faccio altro, noto però che è l'unico paese che finora sta in basso.
Il percorso dopo Foligno, una connotazione, è un po più simpatico e guardando il verde che c'è mi viene in mente che in Umbria il colore verde assume una connotazione tutta sua, come fosse un colore a se e le foto non rendono.
Ho il telefono che fa un po' di bizze e mi dice che ho la memoria piena anche se mi risulta che ho 2,4 Giga liberi; mi tocca disinstallare whatsapp e me ne dispiace (riuscirò a riusarlo tra qualche giorno, ma non so come).
Il tempo è strano, c'è sole, ma anche un vento che raffredda, cosa che ora (sono le 18) mi sembra un po' calmato.
Ospitalità religiosa ma non molto accogliente, ma va bene lo stesso. All'arrivo a Trevi mi rendo conto che non è facile orientarsi in questo paese sul cucuzzolo che si trascina anche lungo un lato della montagna; ho detto anche a mia madre che mi sa che stasera devo seminare le briciole come Pollicino, ma guardando un po' in giro riesco a prendere un po' di punti di riferimento e a non perdermi.
Cena e letto...



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SCRITTA DALL'AUTORE DEL CAMMINO


Il cammino di San Benedetto

Simone Frignani

Nella guida troverete tutto quello che c'è da sapere per mettersi in cammino: le cartine dettagliate, la descrizione del percorso, le altimetrie, i luoghi da visitare e dove dormire.

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